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«Nei giorni scorsi si è appreso che il piano di riordino sottoposto dal Ministro dell’Interno a prefetti e questori conterrebbe ventilati tagli alla sicurezza. Tali misure includerebbero la chiusura di ben 73 sezioni di Polizia Postale tra Puglia e Basilicata, della Squadra Sommozzatori e Squadra Nautica della Polizia di Stato presenti nella città di Bari, nonché il ridimensionamento di compagnie e comandi dell’Arma dei Carabinieri. Una notizia che risulterebbe allarmante quanto inaccettabile, posto che le forze dell’ordine attualmente in servizio -a fronte di un lavoro encomiabile  - versano già in condizioni di ristrettezza sia di organico che di risorse economiche. Di tale questione ho richiesto personalmente contezza, sottoscrivendo un’interrogazione parlamentare sottoposta all’attenzione del presidente del Consiglio dei Ministri ed ai Ministri dell’Interno e della Giustizia».

Lo dichiara in una nota il senatore Luigi Perrone, Forza Italia.

«La revisione della spesa pubblica - aggiunge il senatore -si è già abbattuta sulla sicurezza pubblica, neppure un anno fa, con ingenti tagli e la soppressione del nucleo dei reparti nautici dei carabinieri. Risulta perciò inconcepibile infliggere ulteriori tagli ad un settore così sensibile come la sicurezza , tanto più in territori come quello lucano e pugliese ove non si può ignorare il costante incremento delle infiltrazioni criminali e dove, anzi, bisognerebbe incrementare misure di vigilanza e contrasto criminale ed azioni positive perdirimere il disagio pubblico».

«Se la logica stessa della ‘spending review’ mira a intaccare le sacche di spreco pubblico e le spese improduttive – prosegue ancora Perrone - i tagli proposti dal neo Ministro dell’Interno appaiono dunque totalmente immotivati e andrebbero finanche a vanificare tutti gli sforzi profusi sino ad oggi in termini di sensibilizzazione civile alla legalità ed alla sicurezza nonché le risorse impiegate per la formazione degli organici in servizio. Basta confrontare  la spesa per ogni singolo operatore subacqueo, costata allo Stato circa 30.000 Euro, a fronte del peso che la corruzione nel nostro Paese ha, stimata ad oltre 60 miliardi di Euro. La sola Squadra Sommozzatori di Bari vanta sette operatori abilitati ad i più elevati standard europei di preparazione a livello internazionale ed è ancora alle nostre forze dell’ordine che dobbiamo le maggiori operazioni di pubblica sicurezza degli ultimi anni, dalle ricerche dei fratellini di Gravina di Puglia all’intervento sulla Costa Concordia al Giglio al ritrovamento dell’arma dell’efferato omicidio di Rutigliano».

Ha concluso, infine, il senatore Perrone: «I Ministri interrogati dovranno dunque spiegare in quale misura ed in quali tempi si procederà a potenziare l’organico della magistratura nel territorio di Bari e se l’impegno preso lo scorso maggio dal titolare del Viminale in visita a Bari, relativamente all’incremento di 146 unità di sicurezza, verrà o meno rispettato. A questo punto urgono misure che aiutino a ripristinare i necessari livelli di sicurezza delle città meridionali della regione Puglia interessate dalla ‘spending-review’.  Sarebbe utile che una parte della quota del FUG destinata dal Ministero dell’Interno per la tutela di sicurezza e soccorso pubblico fosse, per esempio, destinata alle forze di Polizia operanti nella regione Puglia ed in particolare nella città di Bari».

 

Gino Perrone

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