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Si è tenuta ieri a Bari la missione della Commissione Parlamentare Antimafia presieduta dall’onorevole Rosy Bindi.
L’incontro, a cui ha preso parte il sen. Luigi Perrone, si è aperto con la visita a due luoghi simbolo della lotta alla criminalità: il bar della stazione ferroviaria Bari Nord e la Gelateria Gasperini in via Sparano. Entrambi i locali, infatti, appartenevano ad un sorvegliato speciale barese, ritenuto un prestanome del clan Parisi, e da marzo scorso sono stati confiscati, diventando definitivamente parte del patrimonio dello Stato.

I membri della Commissione hanno incontrato i lavoratori dei locali e ascoltato la storia del sequestro: è stato grazie ad una loro denuncia, due anni fa, che sono scattate le indagini che hanno portato all’arresto degli ex – titolari, i quali, nonostante il sequestro già avvenuto, avevano continuato ad estorcere denaro ai dipendenti.
“ Sono stati ottenuti grandi risultati nella confisca dei beni alla mafia – ha dichiarato il sen. Perrone – ma oggi bisogna impegnarsi  affinchè questi beni possano essere destinati alla crescita delle Comunità cittadine, al fine di produrre lavoro, sviluppo e crescita, ma soprattutto possano essere da esempio moltiplicatore di legalità “.

“Esistono ancora enormi criticità, qui come altrove, – ha proseguito Perrone – però bisogna impegnarsi  per valorizzazione e riutilizzare questi luoghi. E noi siamo qui per questo”.

Uno dei problemi è rappresentato dalla lentezza del procedimento giudiziario che parte dal sequestro alla confisca e all’assegnazione dei beni. A tal fine, bisogna concentrare il lavoro sulla riorganizzazione dell’Agenzia nazionale affinchè possa affiancare i magistrati  in tutte le fasi della procedura.

Il procedimento giudiziario, tra il sequestro, la confisca e l’assegnazione può raggiungere anche i 10 anni, ma ci sono stati dei casi in cui si è riuscito a concludere l’iter in 5 anni.

Un altro gap è di tipo culturale ed è causato dalla dilagante indifferenza delle nostre comunità. C’è bisogno di motivare tutti i cittadini, giovani soprattutto, contro la mafia.

La visita della Commissione parlamentare Antimafia è proseguita con la partecipazione, al Palagiustizia di via Nazariantz, alla presentazione ufficiale del progetto “Colomba della Legalità”, sponsorizzato dall’Associazione Nazionale Magistrati di Bari, dall’Ordine degli avvocati, con l’adesione di Libera e Unioncamere Puglia.

L’incontro si è concluso nel pomeriggio dove si sono tenute le audizioni del Prefetto, del Questore, del Comandante Provinciale dei Carabinieri, del Comandante Provinciale della Guardia di Finanza e del Responsabile della DIA, poi l’incontro con i magistrati e con alcune associazioni antimafia.

Gino Perrone

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